La compagnia aerea JetBlue Airways ha deciso di interrompere alcuni collegamenti tra gli Stati Uniti e la Repubblica Dominicana, una scelta che rischia di avere ripercussioni soprattutto sui tanti cittadini dominicani residenti tra New York e New Jersey. A partire dall’8 luglio, non saranno più operativi i voli diretti in partenza dall’aeroporto di Newark verso Santo Domingo e Punta Cana, due delle destinazioni più richieste dai viaggiatori della diaspora caraibica.
La società ha motivato la decisione con esigenze di razionalizzazione delle rotte e minore redditività di alcuni collegamenti, nell’ambito di una revisione più ampia delle proprie attività sul mercato statunitense. Nonostante il ridimensionamento, JetBlue continuerà comunque a mantenere una presenza significativa nei collegamenti con la Repubblica Dominicana, garantendo numerosi voli dagli hub di JFK, Boston e Fort Lauderdale verso città come Santo Domingo, Santiago e Punta Cana.
Il provvedimento arriva in una fase delicata per la compagnia americana, alle prese con difficoltà finanziarie e strategie di riduzione dei costi dopo il mancato accordo di fusione con Spirit Airlines. Per molti passeggeri del Nord-Est degli Stati Uniti, però, la cancellazione delle tratte da Newark rappresenta un problema concreto: lo scalo era considerato più pratico rispetto ad aeroporti più congestionati e il timore è che la riduzione dell’offerta possa tradursi in tariffe più elevate e maggiori disagi nei periodi di maggiore affluenza, come estate e festività natalizie.

