La Repubblica Dominicana inaugura il 2026 con segnali incoraggianti sul fronte turistico. Nel solo mese di gennaio il Paese caraibico ha registrato 1.219.606 visitatori, evidenziando un incremento del 5,5% rispetto allo stesso periodo del 2025, quando gli ingressi si erano fermati poco sopra quota 1,15 milioni.
I numeri sono stati illustrati dal ministro del Turismo David Collado durante una presentazione pubblica ospitata presso la Pontificia Universidad Católica Madre y Maestra (PUCMM). Secondo il ministro, il trend lascia intravedere un anno particolarmente favorevole per il comparto, con risultati superiori non solo al 2025, ma anche ai livelli precedenti alla pandemia.
Il confronto storico conferma infatti l’espansione del settore: gli arrivi di gennaio risultano superiori del 14,2% rispetto al 2024 e addirittura del 61% se confrontati con il 2019, ultimo anno prima dell’emergenza sanitaria globale.
Uno degli elementi più rilevanti riguarda il traffico aeroportuale. Per la prima volta il Paese ha superato la soglia degli 800 mila passeggeri arrivati via aerea in un solo mese, attestandosi a 825.847 viaggiatori. La maggior parte degli ingressi ha riguardato turisti stranieri (oltre 709 mila), mentre circa 116 mila erano dominicani residenti all’estero rientrati nel Paese.
Sul piano geografico, il Nord America continua a rappresentare il principale bacino turistico, generando quasi il 60% degli arrivi aerei, con gli Stati Uniti che mantengono il ruolo di mercato dominante e il Canada in forte espansione.
A sorprendere è però soprattutto la crescita del turismo latinoamericano, che ha mostrato un’accelerazione significativa contribuendo in modo determinante alla performance complessiva. La regione ha registrato oltre 19 mila visitatori in più rispetto all’anno precedente, con un incremento del 15%, arrivando a rappresentare oltre un quinto degli ingressi via aereo.
Tra i mercati più dinamici spiccano la Colombia, che ha segnato l’aumento più consistente (+27%), e l’Argentina, cresciuta del 17%. Secondo il ministero, proprio la vitalità dei flussi provenienti dall’America Latina avrebbe compensato il rallentamento osservato nel 2025 nei mercati tradizionali del Nord America e in alcune destinazioni europee, influenzati da un contesto economico e commerciale più instabile.
Il quadro generale conferma così la solidità della ripresa turistica dominicana, sempre più sostenuta da una diversificazione dei mercati di provenienza e da una crescente attrattività regionale.

