Una nuova operazione militare statunitense nei Caraibi si è conclusa con la morte di tre persone dopo il bombardamento di una barca sospettata di essere impiegata nel traffico internazionale di stupefacenti. L’episodio rientra nell’offensiva intensificata da Washington sotto la presidenza di Donald Trump contro le reti criminali che trasportano droga verso gli Stati Uniti.
Secondo quanto riferito dal Comando Sud delle forze armate americane, il natante navigava lungo una delle principali direttrici utilizzate dai cartelli per il contrabbando. Sui social è stato diffuso anche un filmato che mostrerebbe l’imbarcazione pochi istanti prima dell’esplosione che l’ha distrutta.
La campagna contro le cosiddette “narco-imbarcazioni”, avviata nell’autunno del 2025, ha registrato un progressivo aumento di intensità: in pochi mesi sarebbero stati effettuati oltre quaranta interventi militari tra il Mar dei Caraibi e il Pacifico orientale, con un numero complessivo di vittime superiore a 150 morti, cifra ulteriormente cresciuta nelle ultime settimane. Per l’amministrazione americana si tratta di un tassello della strategia contro quello che definisce “narcoterrorismo”.

