Consentire a tutti gli italiani all’estero, inclusi quelli residenti in Paesi extra Ue, di dotarsi della Carta di identità elettronica (Cie). Questo l’obiettivo del progetto che parte con una prima sperimentazione che coinvolge otto rappresentanze diplomatico-consolari: le Ambasciate a Tel Aviv, Ottawa e San Josè de Costa Rica, e i Consolati a Valona, San Francisco, Mar del Plata, Smirne e Cape Town.
Un progetto, quello della CIE, iniziato anche grazie alla spinta del MAIE al governo durante la scorsa legislatura. Allora si partì dall’Europa, con ottimi risultati. Ora la sperimentazione parte extra UE.
“Si tratta di un passaggio essenziale per rispondere a un’esigenza primaria dei nostri connazionali all’estero – sottolinea il ministro degli Esteri Antonio Tajani-. Il buon esito della sperimentazione è cruciale per estendere progressivamente l’emissione della Cie, con una diffusione sempre più capillare e con l’obiettivo di poter in futuro dotare tutti gli italiani all’estero di un documento di identità sicuro e tecnologicamente avanzato”.

