Voli in America, c’è un potenziale enorme ma lo sviluppo viaggia a due velocità

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Il continente americano custodisce margini di espansione straordinari per il comparto dell’aviazione civile. Tuttavia, per convertire questa promessa in realtà, sarà indispensabile potenziare gli scali, uniformare i quadri normativi e varare strategie governative che incentivino i collegamenti. Questa la fotografia scattata dal report territoriale diffuso dalla Iata (l’organismo che raggruppa le compagnie aeree mondiali) nel corso del suo 82esimo summit annuale ospitato a Rio de Janeiro.

I flussi di viaggiatori si confermano la linfa vitale del comparto. Basti pensare che nel 2025 il Messico ha guidato la classifica dell’area latina con ben 47,8 milioni di turisti stranieri, mentre il Brasile ha toccato la vetta storica di 9,3 milioni di ingressi. Secondo i vertici della Iata, queste cifre – pur positive – rappresentano solo la superficie di un bacino di sviluppo turistico ancora ampiamente inespresso.

La vera criticità emerge guardando alle diverse andature con cui le singole nazioni stanno uscendo dalla crisi post-Covid. Paesi come Colombia, Cile e Repubblica Dominicana hanno nettamente surclassato i dati del 2019 in termini di collegamenti e posti disponibili. Al contrario, colossi del calibro di Brasile, Messico e Argentina faticano ancora a agganciare le performance pre-pandemiche. Questa forbice strutturale evidenzia come le regole locali e la burocrazia condizionino pesantemente l’andamento del mercato.

I segnali positivi: rotte interne e grandi eventi nel 2026

Le note liete arrivano dal progressivo consolidamento dei voli interni al continente. Nei primi sei mesi del 2026, l’offerta complessiva nei cieli americani ha toccato i 211,6 milioni di sedili, un balzo in avanti notevole rispetto ai 177,5 milioni registrati dieci anni prima. Un risultato ottenuto scommettendo su scali minori e introducendo in flotta aerei di nuova generazione a bassi consumi, dinamica che la Iata identifica come un potentissimo volano per il PIL e l’occupazione locale.

A guardare avanti, l’orizzonte appare luminoso per diverse ragioni: L’incremento dei voli a lungo raggio provenienti da Cina, Canada ed Europa verso il Sud America. La progressiva normalizzazione e riapertura di mercati complessi come quello venezuelano. La fortissima spinta commerciale attesa dai Mondiali di calcio FIFA 2026, una vetrina planetaria co-organizzata da USA, Messico e Canada in grado di mobilitare milioni di passeggeri.

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