Qual è la fotografia attuale del Comites di Santo Domingo? Quali sono state le iniziative intraprese a favore della comunità italiana della Repubblica Dominicana? Quali quelle future? E la questione dei servizi consolari che funzionano col contagocce – a detta di non pochi connazionali – come la risolviamo?
Di questo e altro Azzurro Caribe, periodico degli italiani di Centro America e Caraibi, ha parlato con Flavio Bellinato, Presidente della Commissione “Comunicazione, Stampa e Rapporti con il Pubblico” del Com.It.Es. di Santo Domingo.
Flavio Bellinato, sappiamo che più di qualche consigliere si è dimesso del Comites. Puoi scattare la fotografia attuale, per noi e per quei connazionali che non sono aggiornati? Quanti sono ora i membri del Comitato, quanti di maggioranza, quanti di opposizione?
In questo momento i membri del Comitato, come previsto dalla normativa vigente, sono dodici. Sette consiglieri sono stati eletti con la lista n.2 “Lista Italo-Dominicana Diritti e Solidarietà”, quattro con la lista n.1 “Italia, Passione Comune!” ed un consigliere con la lista n.3 “Lista Comites con Vincenzo Odoguardi”. Indipendentemente da coloro che sono stati eletti nel dicembre del 2021, consideriamo non sia più opportuno parlare di maggioranza ed opposizione. Durante la maggior parte delle assemblee che si sono svolte, sono stati espressi voti all’unanimità. Nei primi mesi c’è stata una normale fase di assestamento post elettorale che, nel contesto di un paese in cui si sono presentate tre liste, era fisiologica.
Per quanto riguarda invece il numero di consiglieri eletti che si sono dimessi, al momento sono quattro. A questi vanno aggiunte le dimissioni di altri tre consiglieri nominati a mandato in corso. Ci sono stati inoltre anche cinque casi di nomine non accettate da connazionali non inizialmente eletti.
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Il Comites SD ha presentato progetti alla Farnesina, così come hanno fatto altri Comitati nel mondo?
Non sono stati presentati formalmente progetti alla Farnesina durante l’anno 2022, entro la data limite prevista per la fine del mese di settembre. Le Commissioni di Lavoro del Comitato, secondo quanto previsto dal nostro Regolamento Interno, analizzano la fattibilità di progetti inerenti il loro specifico raggio di azione, e ne elaborano la presentazione.
La conformazione delle Commissioni, e ci riferiamo sia alla definizione delle loro aree di competenza e delle proprie funzioni, nonchè alla loro composizione, è formalmente avvenuta a seguito di apposita assemblea straordinaria che si è realizzata il 28 maggio 2022. A seguito di alcune dimissioni e di nuove nomine, le stesse dovranno essere necessariamente riviste quanto prima, a livello di composizione. Quest’ultimo aspetto sarà fondamentale per valutare la possibilità di presentare progetti al MAECI, che siano di reale utilità per i connazionali che rappresentiamo.
Durante il primo anno di mandato, il Comitato si è necessariamente dovuto concentrare sulla propria organizzazione interna, dato che partiva da zero, oltre al fatto che si è trovato fin da subito a dover affrontare problematiche inerenti importantissime istanze della comunità che rappresentiamo.
Che tipo di rapporto esiste tra il Comites e l’Ambasciata d’Italia?
Com.It.Es. di Santo Domingo e Rappresentanza Diplomatico-Consolare portano avanti, fin dal giorno dell’insediamento, un ottimo rapporto di collaborazione per quanto riguarda i casi di emergenza ed assistenza che vengono presentati dall’organismo o dal singolo Consigliere. Inoltre, siamo stati resi partecipi di importanti incontri, dove è stato chiesto un nostro parere su materie di interesse per la collettività.
Per quanto riguarda altri aspetti come, ad esempio, l’erogazione dei servizi consolari, c’è sempre stato un confronto costruttivo finalizzato a migliorare la situazione attuale.
Ci sono state alcune lamentele riguardo i servizi consolari in RD. Non funzionano forse come si deve?
Nel mese di aprile l’Ambasciata d’Italia a Santo Domingo è tornata a ricevere domande di visto per l’Italia, dopo circa sette anni e mezzo di inattività, dato che le competenze erano state trasferite nel 2015 alla Sede Diplomatico-Consolare italiana a Panama. A seguito di frequenti lamentele da parte dei connazionali, siamo intervenuti tempestivamente attraverso l’invio di una relazione tecnica che dettagliava le criticità del servizio erogato, nella fattispecie in merito ai visti in favore di quei cittadini stranieri che sono familiari di cittadini italiani, i quali hanno diritto di libera circolazione, come previsto dal DL n.30 del 2007.
Con il passare del tempo, ci siamo resi conto che stavano sorgendo nuove complicazioni a livello di erogazione di tutti gli altri servizi consolari, come probabile conseguenza della mole di lavoro che la Rappresentanza Diplomatico-Consolare si è ritrovata a dover affrontare con il ritorno della competenza sulla trattazione delle richieste di visto in favore di cittadini della Repubblica Dominicana, senza contare le immutate risorse umane a disposizione.
Oltre alle lamentele ricevute dal Comitato e dai singoli consiglieri durante il secondo semestre del 2022, si è aggiunta una riunione tenutasi a Las Terrenas nel mese di ottobre, dove si è evidenziato che la questione dell’erogazione servizi e l’ottenimento degli appuntamenti per poterne usufruire era il tema più sentito in assoluto.
La presidenza del Com.It.Es. ha quindi richiesto che l’apposita Commissione di Lavoro “Diritti Civili, Politiche Sociali e Rapporti con l’Autorità Consolare” intervenisse al riguardo e quest’ultima ha puntualmente inviato una comunicazione all’Ambasciata nel mese di novembre, chiedendo dati statistici necessari per cercare di capire lo stato reale della situazione: quantità di servizi erogati su base annua e quantità di personale che attualmente lavora presso la Sede.
Trattasi di dati essenziali per poter comunicare concretamente con le istituzioni competenti, senza basarsi esclusivamente sul percepito.
La Commissione presieduta dalla Vicepresidente Licia Colombo ha ricevuto risposta durante il mese di gennaio e, a seguito dei dati pervenuti, come approvato in sede di assemblea ordinaria tenutasi recentemente, il nostro Comitato si comunicherà ufficialmente con tutte le istituzioni competenti.
L’Ambasciatore d’Italia a Santo Domingo, Stefano Queirolo Palmas, intervistato proprio da questo giornale, ha spiegato che da parte di tutti coloro che stanno in Ambasciata si sta cercando di dare il massimo. Certo, ha fatto anche capire che più risorse umane farebbero comodo… Avete provato, come Comites, a fare arrivare questa voce al ministero?
Ci comunicheremo con le istituzioni competenti in forma ufficiale. Ora non solo abbiamo dati statistici alla mano, bensì anche il parere unanime del Comitato in merito alla necessità di intervenire.
Sappiamo che proprio nell’ultima assemblea il Comites ha deciso di inviare una lettera a rappresentanti di istituzioni e politica, per sottolineare la necessità di provvedere al più presto all’invio di nuovo personale all’Ambasciata di Santo Domingo. Chi dovrebbe farsi portavoce delle vostre istanze?
CGIE e Parlamentari eletti all’estero in primis, a cominciare dalla Senatrice e dai due Deputati recentemente eletti nella ripartizione Nord e Centro America.
Dobbiamo instaurare un rapporto di collaborazione con il CGIE ed i nostri rappresentanti in Parlamento, per sensibilizzare il più possibile il MAECI ed il Governo italiano. La Repubblica Dominicana è un paese sui generis, per quanto riguarda l’erogazione di certi servizi. Non avere un passaporto italiano pur avendone il diritto, nella Repubblica Dominicana significa di fatto essere prigionieri della parte di isola in cui viviamo.
Inoltre, dobbiamo necessariamente ricordare il disastroso periodo pre e post chiusura della nostra Ambasciata, intercorso tra la fine del 2013 ed i primi mesi del 2017. Un mancato intervento da parte della Farnesina, per fornire maggiori risorse finalizzate ad erogare nel migliore dei modi i servizi di cui i connazionali in loco hanno bisogno, ci riporterebbe indietro di alcuni anni e tutti gli sforzi fatti all’epoca per sensibilizzare le istituzioni verrebbero meno.
Si è cercato di fare rete tra i vari Comites del Centro America, per portare avanti iniziative comuni?
È nata una bella e produttiva sinergia tra i diversi Com.It.Es. del Centro America, a seguito di una prima riunione quasi del tutto presenziale tenutasi nel mese di aprile del 2022 proprio qui nella Repubblica Dominicana, ed una comunicazione costante tra membri dei rispettivi Esecutivi. Si è trattata di una necessità dettata non solo dalle problematiche comuni che affrontiamo giornalmente, ma anche dalla mancanza di rappresentatività formale in sede CGIE, per via di decisioni prese alcuni anni fa dal Governo italiano.
Di recente il Comites di Santo Domingo ha dato una buona notizia, che riguarda l’assistenza sanitaria per tanti connazionali in RD. Ce ne vuoi parlare?
Attraverso una delle più prestigiose imprese di Assicurazioni Mediche della Repubblica Dominicana, la Commissione “Salute, Medicina e Previdenza Sociale” del nostro Com.It.Es., presieduta dal consigliere Massimiliano Scerra, è riuscita ad ottenere un prodotto personalizzato ed esclusivo per i cittadini italiani attualmente sprovvisti di polizza assicurativa medica, con tariffe per le età comprese tra i 65-79 anni ed oltre gli 80 anni, marcando così un importante risultato per la nostra comunità.

