Il comparto dei viaggi e del turismo in America Centrale e Meridionale si prepara a vivere un 2026 sopra le aspettative, con performance attese superiori a quelle del resto del mondo. A delineare questo scenario sono le nuove stime contenute nell’Economic Impact Research 2026 del World Travel & Tourism Council (WTTC), realizzato con il supporto di Chase Travel.
Le proiezioni indicano che l’economia turistica regionale crescerà del 4,1% nel 2026, un dato sensibilmente più elevato rispetto alla previsione globale, ferma al 3,2%. A trainare il settore sarebbero soprattutto la solidità del turismo domestico, il rafforzamento dei flussi internazionali e una minore vulnerabilità alle crisi geopolitiche che stanno penalizzando altri mercati del pianeta.
Particolarmente significativo è il dato relativo ai visitatori stranieri: secondo il rapporto, la spesa internazionale destinata alla regione dovrebbe aumentare del 7,8%, più del doppio rispetto alla crescita media mondiale prevista, che si attesterebbe al 3,7%.
Nel quadro globale, il WTTC stima che il turismo arriverà a generare 12 mila miliardi di dollari di valore economico nel 2026, contribuendo per quasi il 10% al Pil mondiale e sostenendo circa 376 milioni di posti di lavoro. Guardando al prossimo decennio, il settore dovrebbe continuare a correre a ritmi superiori rispetto all’economia globale: +3,6% annuo contro il +2,4% previsto per il Pil mondiale complessivo.
Tra i fattori che favoriscono il buon andamento dell’America Latina, il rapporto individua anche la relativa marginalità delle rotte regionali rispetto alle aree maggiormente colpite dalle tensioni internazionali, in particolare quelle collegate al Medio Oriente. La regione, infatti, dipenderebbe meno da mercati e corridoi logistici oggi esposti all’instabilità geopolitica.
Sul fronte dei singoli Paesi emergono differenze significative, ma con un orientamento generalmente positivo. L’Ecuador sarebbe destinato a registrare la crescita più marcata del comparto turistico, con un incremento previsto dell’11,6%. Seguono la Bolivia, attesa a un +10,3%, sostenuta soprattutto dall’impennata della spesa dei turisti stranieri (+25,8%), e poi la Colombia (+5,7%) e l’Argentina (+4,9%), entrambe inserite in un contesto di consolidamento della domanda.
Nel complesso, il report fotografa un’America Latina sempre più centrale nei flussi turistici internazionali, favorita da una combinazione di crescita interna, attrattività internazionale e minore esposizione alle instabilità globali.

