Presidenti, primi ministri e alti esponenti governativi di undici Paesi latinoamericani parteciperanno domani a Washington, insieme a rappresentanti di Stati Uniti e Canada, ad un vertice organizzato da Joe Biden nel quadro della ‘Partnership delle Americhe per la prosperità economica’ (Apep), iniziativa lanciata all’inizio di quest’anno nel quadro del Vertice delle Americhe svoltosi a Los Angeles.
L’incontro, a cui non parteciperanno, fra le altre, due delle tre grandi potenze latinoamericane (Brasile e Argentina) viene considerato dagli esperti come una proposta alternativa della Casa Bianca al ‘Global Gateway’ dell’Unione europea (Ue), così come anche alla ‘Belt and Road’ o ‘Nuova Via della Seta’ lanciata dalla Cina. Nelle intenzioni di Biden, il vertice vuole stabilire un “impegno a lavorare insieme per approfondire l’integrazione economica” nel continente, nonché per promuovere una crescita inclusiva e affrontare le cause economiche della migrazione irregolare nel regione”.
Commentando l’evento alla vigilia del suo svolgimento, Benjamin Gedan, direttore del programma per l’America Latina del Wilson Center, ha indicato al portale Infobae che “la questione commerciale è essenziale” per avanzare con i Paesi della regione. “Troppo spesso – ha spiegato – gli Usa hanno concentrato la loro attenzione regionale su questioni come la difesa della democrazia e la lotta alla corruzione. Ma è evidente che Washington dovrà affrontare anche le preoccupazioni urgenti del popolo latinoamericano, che sono soprattutto sfide economiche”.
I Paesi aderenti all’Apep sono, oltre agli Stati Uniti promotori, Barbados, Canada, Cile, Colombia, Costa Rica, Repubblica dominicana, Ecuador, Messico, Panama, Perù e Uruguay.

